scritto il
31/10/2009
alle 09:42
amici, scrittori fra noi, amici di manu, w noi, wwwrossovenexianocom, --news, --notizie
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OGGI, 30 OTTOBRE 2009, LE EDIZIONI SMASHER CI HANNO DATO LA COMUNICAZIONE
- NOTEDIPAROLE - ORA VIVE CON TUTTI NOI
NOTEDIPAROLE NASCE DALL'INCONTRO DELLA MUSICA CON LA PAROLA, CON LA PAROLA VISSUTA
OGGI LA REALTA' CI CHIEDE SEMPRE PIU' LEGGEREZZA
OGGI LA REALTA' CI CHIEDE DI DIMENTICARE CHI SIAMO
OGGI, C'E QUALCUNO CHE VI CHIEDE DI NON ARRENDERVI
PERCHE' OGGI, NOI, NON CI ARRENDIAMO, ALLA BELLEZZA DI CIO' CHE NON SI TOCCA...
NOI CI ABBIAMO CREDUTO
LE EDIZIONI SMASHER, CI HANNO CREDUTO
NOI, CONTINUEREMO A CREDERCI
GRAZIE, DI.
http://www.edizionismasher .it/bumbiandreucci/simonet tabumbiorlandoandreucci.ht ml
- NOTEDIPAROLE - ORA VIVE CON TUTTI NOI
NOTEDIPAROLE NASCE DALL'INCONTRO DELLA MUSICA CON LA PAROLA, CON LA PAROLA VISSUTA
OGGI LA REALTA' CI CHIEDE SEMPRE PIU' LEGGEREZZA
OGGI LA REALTA' CI CHIEDE DI DIMENTICARE CHI SIAMO
OGGI, C'E QUALCUNO CHE VI CHIEDE DI NON ARRENDERVI
PERCHE' OGGI, NOI, NON CI ARRENDIAMO, ALLA BELLEZZA DI CIO' CHE NON SI TOCCA...
NOI CI ABBIAMO CREDUTO
LE EDIZIONI SMASHER, CI HANNO CREDUTO
NOI, CONTINUEREMO A CREDERCI
GRAZIE, DI.
http://www.edizionismasher

Nel tempo sarà luce di nebbie
il tuo pensiero.
Ora sei morto.
Non ti ho guardato mai davvero,
ma dentro me è restato il nucleo
palpitante della tua essenza.
Per questo forse non ho capito
allora.
Il mio pianto incorniciava
solo l'attimo che rubavi il diario
per poi scriverci in rosso Scazzona.
Passo 20 giorni in Abruzzo, sepolto tra le macerie di un passato che non mi appartiene più, rivedo le persone che parlano un'altra lingua (si fa per dire), sento il desiderio di dimenticare il "confort", la televisione, il computer, il cellulare, l'acqua calda e tutte quelle piccole cose che costellano la nostra esistenza e la rendono più "piacevole".
Passo delle ore, seduto su una panchina, vicino ai giochi, a scrutare ogni angolo di strada, ogni screpolatura dei muri di gesso, ogni viso, ogni espressione per ricordare, e rivivere con la mente, quei pochi momenti di felicità che ho vissuto a "Lu Jïs". Vado spesso a "Monte della Terra" per ammirare il paesaggio che circonda il nostro paesello, filmo il lago di "Sant'Angelo", la Maiella, la Chiesa di San Rocco, il gessificio, il mare che fa capolino all'orizzonte e le nuvole che passano inesorabilmente nel cielo azzurro.
Le spade dei sogni sono roteanti nella ossa,
tra la rossa aria del mattino,
m'immaginavo il resto lontano dal mio tutore,
non lo sapevo che servendosi di astratte parole,
s'incitassero i prodi gladiatori alla pugna.
Stanchi di guardare la rena attaccata ai calzari,
sognano un desco e una donzella da far da parapetto
alle discese dimesse di parole schiette,
che assestano fendenti e tronfi schiaffi,
traviati di senno al culo dei presenti.
Ai poveri canzonieri, ahimè, che danzano e suonano,
bisbetiche dame rinverdiscono il dono.
Ci si spara ancora, qualche avanzo di montone
giù per la gola, domani, provvederà il
fato a sfamarli alla bisogna.
Aedi, speme del diavolo, irriducibili farfalloni.
tra la rossa aria del mattino,
m'immaginavo il resto lontano dal mio tutore,
non lo sapevo che servendosi di astratte parole,
s'incitassero i prodi gladiatori alla pugna.
Stanchi di guardare la rena attaccata ai calzari,
sognano un desco e una donzella da far da parapetto
alle discese dimesse di parole schiette,
che assestano fendenti e tronfi schiaffi,
traviati di senno al culo dei presenti.
Ai poveri canzonieri, ahimè, che danzano e suonano,
bisbetiche dame rinverdiscono il dono.
Ci si spara ancora, qualche avanzo di montone
giù per la gola, domani, provvederà il
fato a sfamarli alla bisogna.
Aedi, speme del diavolo, irriducibili farfalloni.
Piccola notte scivoli via
alto il respiro della luna sibila
questa poesia di silenzio traballa
merli insonni ciangottano
Canti lontani, voci vicine
profumo d'erba nuova
il vento s'intrufola e l'aria è fresca ancora
nel bacio del nuovo sole
Piccola notte, che mi fai compagnia
mentre con un pennello pazzo
spargo colore di luna attorno
per sentir meno il freddo
mentre il tortuoso sentiero dei giorni
sale e m'adorna di nuova fatica
raccolgo per strada piccoli sassi
per distrarre il silenzio e non farlo annoiare
per vedere oltre il culmine un nuovo sentiero
per ritrovare un sorriso
per un bacio nel vento che va
nella piccola notte che aspetta.
alto il respiro della luna sibila
questa poesia di silenzio traballa
merli insonni ciangottano
Canti lontani, voci vicine
profumo d'erba nuova
il vento s'intrufola e l'aria è fresca ancora
nel bacio del nuovo sole
Piccola notte, che mi fai compagnia
mentre con un pennello pazzo
spargo colore di luna attorno
per sentir meno il freddo
mentre il tortuoso sentiero dei giorni
sale e m'adorna di nuova fatica
raccolgo per strada piccoli sassi
per distrarre il silenzio e non farlo annoiare
per vedere oltre il culmine un nuovo sentiero
per ritrovare un sorriso
per un bacio nel vento che va
nella piccola notte che aspetta.
Un chicco d'acqua corre via
sul vetro lacrime senza pace
un soffio gelido d'autostrada
un rombo lontano di temporale
Parole al telefono corron via
come le lacrime sotto le ruote
parole lontane come sospiri
lacrime nere come coltelli
C'ero, non c'ero, parlavo e pensavo
non c'eri e c'eri e parlavi piano
come chi teme che alzar la voce
sia come un chiodo dentro la carne
Ora il calore di un nuovo sole
va dipanando il groviglio grigio
di un temporale di rabbia antica
di una tempesta di neri coltelli
Fu un lungo attimo di dolore
fu il rombo grigio del temporale
quell'autostrada correva via
con te vicino, da te lontano
e il pozzo nero dei tuoi occhi
ora è un sorriso di primavera
e le parole corron via
liete nei fuochi di mezza estate.
sul vetro lacrime senza pace
un soffio gelido d'autostrada
un rombo lontano di temporale
Parole al telefono corron via
come le lacrime sotto le ruote
parole lontane come sospiri
lacrime nere come coltelli
C'ero, non c'ero, parlavo e pensavo
non c'eri e c'eri e parlavi piano
come chi teme che alzar la voce
sia come un chiodo dentro la carne
Ora il calore di un nuovo sole
va dipanando il groviglio grigio
di un temporale di rabbia antica
di una tempesta di neri coltelli
Fu un lungo attimo di dolore
fu il rombo grigio del temporale
quell'autostrada correva via
con te vicino, da te lontano
e il pozzo nero dei tuoi occhi
ora è un sorriso di primavera
e le parole corron via
liete nei fuochi di mezza estate.

Per
iscrizioni e donazioni 2009 c/c postale 68247154






























