non ho avuto mai
la barca giusta per salpare
ben fatta forte atta a navigare
forse a questo molo devo restare
a questa bitta scura ormeggiare
nell'acqua cheta della darsena
immerger la chiglia e galleggiare.
non può certo il vento anche buono
stabilire la rotta che devo pigliare
di sulla prua con la mano a parasole
esploro l'orizzonte del mio mare
la luce le nubi gli uccelli planare
e pur se lieve la bruma mi lascia
isole oltre la linea immaginare
il cuore batte per l'ansia di mollare
sempre mi resto e d'istinto vado
con la manica lisa ad asciugare
lacrime salse pronte
il ciglio arrossato a scavalcare.
Non ti muovere!
Rimani incollato alla mia tempesta
Non dire niente!
Esplora piano i miei pensieri
Ora muoviti!
Innaffia le mie paure con le tue certezze
Basta cosi!
Riposami
Ho dimenticato una Poesia
in mezzo alle Dune,
son tornato indietro,
l'immenso deserto
non c'era più,
un fiore d'argento
dondolava nel Mattino,
ho dimenticato dei Versi
nel cuore della Notte,
son tornato sui miei passi,
ma li vidi fuggire a cavallo
dell'Aurora,
ho smarrito delle note nel Silenzio,
al mio ritorno
una donna danzava
in prossimità dell'Armonia,
ho dimenticato la mia Anima
nel terzo girone dell'Inferno,
gli altri erano già occupati
ma al mio ritorno
il Paradiso
incorniciava il suo ultimo Cielo.
Ho dimenticato che stavo scrivendo
la Poesia è anche questo

Oggi si impregna di di me questo vago pensiero
inciampato verso le ore di un giorno mai cominciato
Senza passi
la mia Ombra cade nel suo stesso riflesso
prosciugandosi dal divenire immagine attraverso uno specchio
E mi accorgo di non aver memoria, o forse
la ingoio come questa lacrima salata
che vìola il discreto ritratto
di una Donna all'inizio della sua scoperta
E mi sento lontana
come il suo sguardo che mi tagliava il profilo
in quei mattini in cui non vi era tempo,nè luce
ma solo rumori assordanti
che si schiantavano verso un futuro oscurato
dai Silenzi e delle Parole mai dette
Proverò a riaffacciarmi sulla mia nuova realtà domani
Sul mio balcone dai fiori assetati
Sulla finestra dai vetri unti di pioggia
e cercherò fra le ombre la mia ..."Nuda"
infliggendomi nel corpo la Forte Fragilità
di una Donna che non sà Dimenticare
ma che trova il coraggio
di Ricominciare
-Runa-
Azzurra rondine,nel mediterraneo cielo,
ad inverare un mare amniotico
a portare un ramo dell'olivo:
pace occidentale in quella fragola
che sei oltre ogni volo, farti stella
variabile, lettrice ad angolo con la vita
al limite di gioie affilate, fragola d'erba,
tu ragazza con un dono di sigaretta
nella mia gola in un luogo di quadriportico
siamo nel 2010, futuro anteriore
ad ogni passo e pericoloso indugiare
rischioso proseguire, per le lame della
vita e tu, fragola, con un cero accceso
nella notte postmoderna rischiari
il cammmino ad angolo con la strada
ad intessersi con un mattino di vittoria.
ad inverare un mare amniotico
a portare un ramo dell'olivo:
pace occidentale in quella fragola
che sei oltre ogni volo, farti stella
variabile, lettrice ad angolo con la vita
al limite di gioie affilate, fragola d'erba,
tu ragazza con un dono di sigaretta
nella mia gola in un luogo di quadriportico
siamo nel 2010, futuro anteriore
ad ogni passo e pericoloso indugiare
rischioso proseguire, per le lame della
vita e tu, fragola, con un cero accceso
nella notte postmoderna rischiari
il cammmino ad angolo con la strada
ad intessersi con un mattino di vittoria.


Per
iscrizioni e donazioni 2009 c/c postale 68247154





























