I tuoi artigli rossi
Arrivo con la mia solita voglia d'imparare un qual cosa che mi piace
senza dar nulla per lavorare accanto al quale aggiungo il mio consiglio.
Apro la porta sentendo l'odore del taglio fresco del pino secco
usa colori naturali, ma chiodi e colle sono industriali.
Taglia cornici su misura la tagliatrice di cornici che fin sui
capelli neri vi son capelli grigi, e la polvere di pino.
Di musica si nutre che son di note conosciute tra le
smerigliatrici e aste lavorate la sua vita traspare.
Tratti stanchi ti affliggono il volto ma solo pochi capiscono
il tuo dolore che tu non vuoi negare,celato trattato come ostaggio,
legato a te con catene che ancora in porto non approda.
La tua luce nel vedermi illumina la mia mente, che sian le parole,
le vibrazioni dei sensi ancor oggi son sentimenti.
Trattati d'amore sono le tue parole nei miei argomenti,a volte mi stupisco
sembran aiuti, lamenti o pentimenti i quali,che casino i sentimenti.
Persone entrano dalla tua porta nemmeno il buon giorno ti ferma
vuoi subito sentir il parer mio se coincide col pensiero tuo.
Ebbene sì, due linee parallele che dividono te e me,senza toccarsi mai
equivalendosi nel procedere dei loro passi.
Il professore cerca quadri, ma vuol sol cornici.
Vuol cornici chiare o scure non importa basta che servir sia Carlo
ogni volta lascia consigli dove deporre i benefici,di due
parole dette tra amici
Eppur gelosa ma buona dei miei amici,che la paura di perdermi
fa restar sguardi aggressivi dei quali son note le difese.
Tratta una leonessa nella savana che rincorre la gazzella sana,
al posto della gazzella poco sana.
Non morde con i denti ne fa tanto male con gli artigli,
la schermitrice senza fioretto usa parole come fioretto.






















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