
Poesia scritta per un amico che da poco tempo ha perso l’amore di una vita.
Cinquant’anni di matrimonio e oltre tra gioia e fatica.
Ho cercato di raccontare il loro amore a mio parere così bello nonostante l’evento.
Perché nessuna morte potrà mai dividere chi si è amato.
L’EDERA E IL MURO
Eravamo edera e muro
nel giardino della vita
sostegno e via
fatti l’un per l’altra,
quasi indivisibili pareva dir la gente
al passaggio sotto il nostro unire.
Ma un volere superiore sebbene
ci amasse non conciliò le date dell’estremo addio...
e te, ti staccassi senza che io, nella
mia fermezza di muro, potessi nulla
al tuo cadere di nuovo nella terra.
Era così forte la nostra unione
che la tua mancanza assomiglia
ad un lento crescere, che nonostante
quel che è stato continua a sfiorarmi,
come la mano di chi ora continua a condurmi.
Ora mi accorgo che il cammino e il tempo
hanno diversi passi non per tutti uguali...
tu che mi aspettavi nonostante io fossi immobile.






















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