Come pane
koinè appena sfornato;
come riparo
geografia dai toni rossi e dorati;
come pioggia,
grammatèia: primizia d'autunno;
come dispensa,
geodesia colma di forza e di segreto calore;
come fuoco
geometria zampillante bagliori di luce.
Quando ti vedo,
anche solo da lontano,
mi spezzo in una fragranza dai mille suoni;
in-giusta armonia d'un quadro
ché l'anima atticista, parsimoniosa, distribuisce.
Nèmica, mi straripa dagli occhi se il nulla,
in un placido silenzio del cuore* (καρδία), m'assale.
Sarò il tuo cinque e ne avrò biasimo.
* *καρδία dal greco "cuore" , ma al femminile!






















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