Porgo il viso al vento lieve,
sinuoso,delicato e fresco
mi attraversa come in una danza
antica e misteriosa
si sofferma sugli occhi chiusi...
le guance accaldate per sostare poi
sulle labbra quasi a disegnarne il contorno
quasi a baciarle e catturarne poi tutto il sapore,
è un tocco tenero senza premura,senza fretta
in un andirivieni scandito da attesa e accoglienza,
è abbandono che penetra e si impossessa
di ogni emozione,ogni sensazione,
culla, canta e vibra
all'unisono con i pensieri
che odorano di brezza trasparente,
è una melodia dolce
che trascina ogni inquietitudine e la pone lì
in disparte...fuori da me divisa in mille pezzi,
da me,incontentabile e ribelle alla monotonia
e alla rassegnazione di giorni tutti uguali,
da me che non mi basto più
e vorrei svegliarmi assomigliando al sole
che trasuda di luce
e cambia colore
mentre sale e cade
cade qui per farsi toccare
da un vento randagio e impetuoso
che sazi il mio cuore
da questa incontenibile fame d'amore.
sinuoso,delicato e fresco
mi attraversa come in una danza
antica e misteriosa
si sofferma sugli occhi chiusi...
le guance accaldate per sostare poi
sulle labbra quasi a disegnarne il contorno
quasi a baciarle e catturarne poi tutto il sapore,
è un tocco tenero senza premura,senza fretta
in un andirivieni scandito da attesa e accoglienza,
è abbandono che penetra e si impossessa
di ogni emozione,ogni sensazione,
culla, canta e vibra
all'unisono con i pensieri
che odorano di brezza trasparente,
è una melodia dolce
che trascina ogni inquietitudine e la pone lì
in disparte...fuori da me divisa in mille pezzi,
da me,incontentabile e ribelle alla monotonia
e alla rassegnazione di giorni tutti uguali,
da me che non mi basto più
e vorrei svegliarmi assomigliando al sole
che trasuda di luce
e cambia colore
mentre sale e cade
cade qui per farsi toccare
da un vento randagio e impetuoso
che sazi il mio cuore
da questa incontenibile fame d'amore.






















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