In fondo, la vita di ognuno è fatta a stanze.
Frequentare persone, ricordare persone, stralci e tranci di vita, ambienti, consuetudini, gruppi, è come entrare in stanze diverse.
Ecco, a me sembrava di essere entrata in un'altra stanza. Colorata, tiepida, profumata, pulita e giusta.
Poi ne uscivo, per entrare nell'altra stanza. Meno colorata, meno tiepida, meno profumata, meno pulita e molto, ma molto meno giusta. Però reale per il momento storico e la contingenza dei fatti.
Era questo il pericolo. Ricordare persone, stralci e tranci di vita come se fossero stanze in cui si può entrare e uscire a piacimento, senza farsi male e far male agli altri.
Pericoloso, perchè le cose non funzionavano così in realtà.
E perchè ogni stanza ha il suo ripostiglio oscuro, che prima o poi salta fuori.






















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