per la Birmania e per i monaci in lotta!
per tutti coloro che vogliono unmondo Libero!
Riversati gli argini
Delle tuniche rosse
Agli occhi d’Occidente
Come il sole a Levante.
Dell’atroce silenzio
Ora il sangue straripa
E non v’è più dolore
Né paura di morte
Tra le ossa frantumate
E i corpi stuprati
Solo il Coraggio
Nella voce di ogni Uomo
Renderà i Birmani LIBERI
”possa noi essere liberi
da tutti i pericoli
liberi dal dolore
liberi dalla povertà.
Possa noi trovare la pace
del cuore e della mente”
preghiera che i monaci buddisti recitano contro la mancanza di tutti i diritti civili in Birmania.
mi fascio di Rosso in segno di solidarietà verso questo Popolo e di protesta contro ogni dittatura... è un piccolo gesto, ma anche con la poesia si può alzare la voce!
esiste una prima versione di questa poesia, ma ritengo che questa sia più incisiva...e ho deciso di proporvela.






















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